Proteggere un libro è un rito, un atto poetico che racconta quanto teniamo alla conoscenza e alla memoria, per non parlare delle nuove edizioni pubblicate negli ultimi anni, con i loro minuziosi edges e copertine in foil dorato.
Potrebbero sembrare segni neri su un foglio bianco, in realtà raccolgono piccole parti della nostra anima, ma come possiamo preservarli?
I libri ingialliscono, fa parte del loro ciclo vitale.
La natura stessa delle sostanze che compongono la carta moderna ne determina un invecchiamento, trattasi infatti di una pasta di legno composta di cellulosa al 50%, emicellulosa e lignina.
La lignina ad esempio è molto reattiva, in particolare fotosensibile. Da aggiungervi il collante, i processi di lavorazione e i fattori esterni che andranno a depolimerizzare la struttura molecolare della cellulosa.
In base ai diversi usi (rivista, libro,..) avrà una composizione diversa e differenti saranno i tempi di degrado.
Tuttavia possiamo intervenire sui fattori esterni con piccoli accorgimenti, andando a prevenirla, vediamo come proteggere i libri dall'umidità:
🦉 Posiziona la libreria in una parete interna.
Sormonta l'ideale estetico a favore della praticità. Umidità e libri non vanno d'accordo e collocarli in una zona fredda rischia di comprometterli seriamente. Altresì la luce solare diretta, accelerante della fotosensibilizzazione, evitala!
🦉 Nascondi delle bustine di gel di silice tra gli scaffali.
Sì, proprio le bustine che butti nel pattume dopo aver comprato un paio di scarpe, una borsa o un dispositivo elettronico. Esistono diversi tipi di sali, con diverse percentuali di assorbenza, il gel di silice è tra i più comuni e di facile reperibilità, talvolta confezionato in comodi sacchetti di 1gr (da non aprire), inodore ed economico.
🦉 Ciclicamente spolvera la libreria.
Io lo vivo come un rituale. Accendo un incenso, sposto ogni singolo volume, lo ammiro e armata di piumino cerco di rimuovere la polvere in tutti i suoi lati, specialmente sul taglio superiore. Un deposito di peli, pelle morta e detriti volatili tra cui polline, il covo perfetto per funghi (muffa) e microrganismi.
🦉 Copri i tagli superiori dei libri con un rettangolo di plastica.
Potresti avere delle scansie più esposte o edizioni a cui tieni particolarmente. Io ad esempio avevo una libreria in cui l'ultimo scaffale non era riparato, un incubo, imparai a salvaguardare i tomi appoggiando sopra del cellofan da cucina e negli anni mantenni l'abitudine. Ora uso un foglio di gomma crepla liscio, con i brillantini ha una superficie troppo porosa, facile da pulire ed eterno.
🦉 Evita di posizionare piante vicino alla carta. Per vivere hanno bisogno di acqua, meglio scongiurare.
🦉 Non essiccare foglie e fiori tra le pagine. Le ultime generazioni hanno perso l'abitudine, ma se hai assistito a decadi di cicli solari, almeno una volta avrai sicuramente posizionato con cura petali e quadrifogli fragili tra le pagine. Un'idea romantica per ricordare una passeggiata in buona compagnia o un momento di serenità, ma perché rischiare di rovinare un libro?! La carta infatti assorbe l'umidità e schiacciando un organismo vegetale si impregnerà di sostanze come la clorofilla.
🦉 Sleeve, copri-libri, coverbook a volontà. Ripetiamo insieme "proteggere i nostri amati libri è cosa buona e giusta".
In commercio ci sono dalle buste in plastica trasparenti very cheap alle buste artigianali very cute, ma l'importante è averne cura e ricordare che anche la polvere può incidere sulla profilazione della muffa, unico obiettivo: prevenirla.
Cosa aspetti, smetti di scrollare e vai a spolverare i tuoi amati libri!
Spero di esserti stata utile e se conosci altri accorgimenti da condividere scrivimeli nei commenti.
Buone Letture,
Veronica
Fonti: Chimica per i beni culturali - Cesare Fiori.
Aggiungi commento
Commenti